Sono state recentemente pubblicate dall’ISO due documenti importanti per le CMM.
La EN ISO 10360-102 GPS — Acceptance and reverification tests for coordinate measuring systems (CMS) — Part 102: Grammar of symbols for metrological characteristics and their specifications è stata pubblicata il 4 marzo, ed attende ora il recepimento come UNI EN ISO 10360-102. Essa descrive la grammatica dei simboli che identificano le caratteristiche metrologiche e le loro specifiche utilizzata nella serie ISO 10360 a partire dal 2013 (la prima norma fu la ISO 10360-8).
Più che una novità, è la sistematizzazione e divulgazione di una pratica ormai largamente diffusa. I simboli che ne derivano sono conformi alle regole di scrittura imposte dalla ISO 80000-1 e risultano particolarmente lunghi e dettagliati. Per contro, essi indicano con precisione e sistematicità ciò che simboleggiano, e comprenderne la logica aiuta di molto la loro comprensione da parte degli utilizzatori.
Inoltre, regole scritte e chiare aiuteranno in futuro i normatori (ISO/TC 1213/WG 10) a produrne di nuovi quando servano in possibili future Parti della serie ISO 10360 e nelle revisioni delle Parti già pubblicate. Il progetto normativo si è svolto sotto la guida di A. Balsamo (INRIM, IT).
La ISO/TS 15530-2 GPS — Coordinate measuring machines (CMM): Technique for determining the uncertainty of measurement — Part 2: Use of multiple workpiece orientations and calibrated simple standards è stata pubblicata il 19 marzo.
Essa descrive un metodo per la valutazione dell’incertezza nelle misure a coordinate con CMM a contatto (quasi) interamente sperimentale, che permette di ridurre al minimo la conoscenza a priori richiesta a chi lo applica, risultando idonea per le misure industriali.
Per molti aspetti il metodo è simile a quello descritto dalla ISO 15530-3, anch’essa (quasi) interamente sperimentale; esso però rimuove la necessità di un pezzo semilavorato tarato identico o molto simile a quello in misura, molto limitante in pratica.
Il metodo prevede la ripetizione della misura del pezzo in quattro orientazioni differenti, più poche misure su campioni tarati semplici e facilmente disponibili, blocchetti pianparalleli e una sfera.
Il metodo fu messo a punto nel progetto europeo EUCoM (2018/2021), alla cui divulgazione il CMM Club dedicò il seminario InTeRSeC 42 nel 2022.
Il progetto normativo si è svolto sotto la guida di Osamu Sato (NMIJ, JP), che era stato Responsabile del Work Package 1 di EUCoM.
